Dress Up Session per Ron Barcelo

Sono sempre stato appassionato di fotografia. Mi ricordo quando a 12 anni presi in mano la Nikon F4 di mio padre e cominciai a scattare un po a caso. I risultati erano molto deludenti, e decisi quindi di cominciare a studiare. A quei tempi, parliamo dei primi anni 80, non c’era internet o you tube con i suoi tutorial, ma solo libri da comprare e riviste specializzate. Per fortuna mio padre era appassionato anche lui e aveva già comprato tutto quello che si poteva trovare.

Ricordo che divoravo le riviste e i libri, cercando ogni volta di mettere in pratica trucchi e suggerimenti. Non dimenticherò mai l’ansia con la quale si aspettava lo sviluppo del rullino per vedere se era venuto fuori qual cosa.

Negli anni ho affinato  la mia tecnica e aggiornato la mia attrezzatura, e anche se non sono diventato un fotografo professionista,  di tanto in tanto partecipo a degli shooting per diversi clienti, per cimentarmi in qual cosa di stimolante e creativo.

Dress Up @Basecamp Santo Domingo

Oggi voglio presentare lo shooting del dietro le quinte fatto per Ron Barcelo, durante la sessione di foto dei vari cocktail da mettere sulla web page.

L’idea era quella di voler immortalare il team marketing di Barcelo e l’equipe tecnica durante la preparazione dei cocktail.

Sono rimasto molto impressionato dalla cura con cui sia il Bartender che lo staff tecnico, allestiva e curava l'”abbigliamento” di ciascun cocktail.

Chiaramente le difficoltà non sono state poche, perchè dovevo fotografare con camera in mano e con una luce molto difficile (forte contrasto vedi foto).

La scelta dei tempi e diaframmi quindi è stata per me un po una scommessa.

Alla fine il risultato è stato molto soddisfacente, e molti degli scatti sono stati utilizzati per la pubblicazione sui social.

Post Processing

Lightroom e Photoshop sono i miei due alleati preferiti.

Con il primo importo gli scatti raw, faccio un primo edit regolando  contrasto e curve.

Una volta raggiunto il risultato che mi soddisfa esporto tutto per le diverse piataforme di destinazione, come social,  supporti di stampa o altri formati digitali.

Per alcuni scatti che nella prima elaborazione rispultano particolarmente difficli da lavorare o per i quali voglio provare un output differente, magari piu creativo, passo su Photoshop, dove intervengo più in profondità.

Qui intervengo lavorando su aumento del fattore di sherpening, oppure utilizzando effetti di blur per conferire dinamicità e maggiore attenzione su alcuni dettagli della scena.

In alcuni casi il risultato mi sorprende. Ottengo qual cosa di inatteso e mi metto ad osservarlo magari a più riprese, magari qualche ora dopo o il giorno successivo per capire se è un lavoro valido o è tutto da rifare.

Tutto questo processo richiede molto tempo e a volte finisci in un loop che no porta al risultato che volevi, o che speravi di ottenere.

Una delle cose che mi sorprende di più resta quella di vedere come la bontaà del risultato finale dipende non tanto dallo scatto originale, quanto dal tuo stato d’animo, di ispirazione e di pazienza in cui ti trovi nel momento dell’elaborazione.

Un Animo Discreto

Penso che la fotografia, così come tutte le forme di arte con cui ci si cimenta, riflettano fortemente l’autenticità dell’emozione provata dall’artista nel momento creativo.

Su molti lavori destianti ai miei canali social, posso spesso constatare che il coinvolgimento maggiore è spesso ottenuto da fotografie il cui contenuto è fortemente legato al mio personale modo di vedere le cose.

In questo serie fatta per Ron Barcelò, a mio avviso emerge proprio questo aspetto.

Molti degli scatti li ho dovuti realizzare nascondendomi un poco dalla scena principale perchè non volevo “disturbare” e interferire con il lavoro dei “professionisti”. Di conseguenza ho dovuto lavorare da lontano con tempi e diaframmi spinti ottenendo una serie di immagini in cui il contrasto luci ombre e primi piani evidenziano il mio animo discreto.

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